sabato 30 maggio 2009

lo stuzzicadenti e sunna

Gli stuzzicadenti fra la medicina e l´Islam
El Nawawi [1]definisce lo stuzzicadenti dicendo : lo stuzzicadenti e` uno strumento attraverso il quale si pulisce i denti
La tradizione del Profeta per quanto riguarda lo stuzzicadenti :
Abu – Huraira narra che il profeta dice :" se non era difficile per la mia nazione l ´ avrei ordinata di usare lo stuzzzicadenti prima di ogni prighiera ( in un´ altra narrazione prima dell ´abluzione rituale ) "
Abd – Allah Bin Abbass narra che il profeta dice : " usa sempre lo stuzzicadenti perche e ` una pulizia per la bocca e per l´amore di Allah"
Aisha dice :" lo stuzzicadenti e ` una pulizia per la bocca ed e` per l´amore di Allah"

La giuriprudenza islamica per quanto riguarda lo stuzzicadenti :
El Nawawi dice: " l ´uso dello stuzzicadenti e ` una sunna e non e ` obbligatorio "
Ibn El – kaim dice :" e `preferibile l ´uso dello stuzzicadenti sia per chi rompe il digiuno sia per chi e` digiunante in qualsiasi tempo per la generalita della tradizioni menzionate in questo argomento , e perche il digiunante ha bisogno di questo per l ´ amore di Allah [2]"

L ´uso dello stuzzicadenti e la purezza della bocca ed il suo effetto sulla salute
La bocca con la sua posizione come un´ interata del cibo , ed il suo contatto con il mondo esterno , diventa un luogo che riceve molti microbi chiamati " il gruppo di microbi orali , come gli stafilococchi, gli streptococchi,polmonari ,le Lattobacillacee,le spirochete.
Questi microbi sono in uno stato di disoccupazione nella persona sana, e conviventi con essa , ma essi causano malattie se i resti del cibo rimangono all ´ interno della bocca e fra i denti , perche questi microbi causano la loro disentegrazione e quindi causano un odore sgradevole .
Queste matterie danneggiano i denti perche esse causano il cario o
l ´accumulazione dela sale all ´ interno dei denti causando in essi
l ´odontalgia o l ´inflammazione della gengiva e la sua piorrea. Non solo ma anche questi microbi possono trasferire nelle diverse zone del corpo causando l ´ inflammazioni come :la gastrite ,la bronchite, e possono causare ascessi in diverse zone del corpo [3] , l ´ intossicazione del sangue o la sua batteriemia il che causa diverse malattie virali.
La piu importante cosa da curare nella bocca sono i denti , perche essi hanno una funzione importante , e le loro malattie hanno un grande effetto sulla salute ; e qui viene il ruolo dello stuzzicadenti che ha un´ importanza nell ´ alleggerire la calamita . La saliva stagnante contiene sali in modo concentrato e se trova una superficie lontana dai movimenti della pulizia naturali come il movimento della lingua , o artificiali come lo stuzzicadenti , questi sali precipitano , soprattutto nell´ incisione gengivale .
I microbi si influenzano reciprocamente con i resti del cibo esistenti nella bocca formando acidi organici che dissolvono lo smalto i poi l ´ avorio dei denti
Lo stuzzicadenti :
Le piu giuste informazioni avenute nella sunna dicono che il profeta Mohamed – che la benedizione e la pace di Dio siano pace su di lui-ha usato stuzzicadenti proviniente dalla " Salvadora Persica": un albero che cresce nelle zone calde nell ´Arabia Saudita , Egitto , Sudan,Yemen ,Sud d ´ Africa , ed India , ha un frutto dolce che si puo mangiare; lo stuzzicadenti si prende dalle sue radici e dai i suoi ramiscelli .

La miracolosita della sunna nello stuzzicadenti :
Una rivista tedesca ha pubblicato ,nel suo numero (4) 1961[4] , un articolo di Prof.Rodat – Direttore dell ´ Istituto dei Microbi –in cui dice : " ho letto dello stuzzicadenti, che gli Arabi usano come spazzolino di denti, in un libro di un girovago che aveva visitato I loro paesi , ed ha esposto l ´ argomento in modo ironico , prendendolo come una prova evidente del loro sottosviluppo perche pulivano i loro denti con un pezzo di legno nel novecento . Ho pensato perche non ci sara in questo pezzo di legno una realta scientifica ?
Uno dei miei colleghi lavoranti nel campo dei microbi ha portato dal Sudan alcuni stuzzicadenti .
Ho cominciato immediatamente le mie reicerche sui microbi ; ho schiacciato ed ho bagnato gli stuzzicadenti , ed ho messo lo schiacciato bagnato sui microbi, e gli effetti erano come quelli che fa la penicillina . la gente ha usato lo spazzolino da denti da due secoli, ma i musulmani hanno usato lo stuzzicadenti da 14 secoli .

La composizione chimica dello stuzzicadenti
Le ricerche laboratoie moderne affermano che lo stuzzicadenti proviniente dalla " Salvadora persica " contiene una materia disinfettante , non solo ma affermano anche l ´esistenza del " Sinnigrin "di odore acuto che uccide i microbi [5]
L ´ esame microscopico dello stuzzicadenti afferma l ´esistenza del silicato che aiuta a pulire i denti . Prof Tarek El – kori afferma
l ´esistenza del cloridrato ed i silicato, che sono matterie che aumentano la bianchezza dei denti , e l ´esistenza di una matteria resinosa che copre lo smalto e protegge i denti dalla carie dentaria .
Ricerca scritta da : Feras Nour El – Hak
Tradotta da : Mona Mamoud El – Shazly

martedì 26 maggio 2009




Muhammad nacque alla Mecca nel 570 d. C. (data presunta). La città della Mecca, da tempi remoti, era diventata un importante centro commerciale grazie al fatto che si trovava alla confluenza di una strada che andava da nord a sud, dalla Palestina allo Yemen, e di strade che raggiungevano l'Ovest e l'Est, la costa del Mar Rosso, da dove si potevano raggiungere l'Etiopia e il Golfo Persico. Sull'infanzia di Muhammad non abbiamo notizie sicure e molte sono le leggende che si sono formate successivamente. Tuttavia, su alcuni fatti, le fonti più diverse coincidono. Il padre Abd Allah, che apparteneva alla tribù dei Quraysh mori prima della sua nascita. Il piccolo Muhammad venne dapprima affidato ad una nutrice che apparteneva ad un clan di nomadi perché si rinvigorisse a contatto con l'aria pura del diserto, come era costume a quell'epoca. La madre Amina morì sulla strada di ritorno da un viaggio a Medina quando il Profeta aveva appena sei anni. Il bambino fu accolto prima dal nonno paterno e poi dallo zio Abd al-Muttalib, commerciante agiato, padre del futuro e illustre califfo Alì. Malgrado l'amore dei suoi parenti si racconta che il futuro Profeta fosse un ragazzo triste e serio. Muhammad a otto anni divenne pastore, ma più tardi, quasi adolescente, chiese allo zio, il permesso di abbandonare questa noiosa occupazione e di seguirlo nei suoi viaggi in Irak e in Siria. Divenne un giovane mercante dall'onesta scrupolosa che disdegnava le ricchezze materiali ed era sempre cordiale con tutti tanto da meritare all'unanimità il soprannome di " Al Amin " (colui che è fidato). I suoi meriti furono particolarmente apprezzati dalla ricca vedova Khadija che praticava il commercio carovaniere in Siria, dove acquistava merce bizantina da rivendere alla Mecca. Muhammad entrò al suo servizio e si incaricò degli acquisti e successivamente accettò di sposarla . Il matrimonio con Khadija liberò il futuro Profeta da ogni preoccupazione materiale. Khadija aveva 15 anni più di lui, ma il profeta le rimase fedele e riconoscente fino alla morte che avvenne nel 619 d.C. Khadija, chiamata anche " la prima credente dell'Islam", ebbe un ruolo importante nell'evoluzione del pensiero e della maturità del suo sposo. Diede a Muhammad dei figli, ma sopravvissero solo quattro femmine: Zaynab, Ruqayya, Fâtima e Umm Kulthum, i maschi morirono tutti in tenera età. Muhammad adottò il giovane cugino Alì, perché il padre si trovava in difficoltà economiche e uno schiavo Zayd, regalatogli da Khadija, venne affrancato e adottato come figlio. Verso i 35 anni Mohammad, inquieto e insoddisfatto della vita quotidiana, abbandonò definitivamente ogni attività commerciale per dedicarsi esclusivamente alla meditazione, rifugiandosi spesso nella grotta del monte Hira vicino alla Mecca. La solitudine in cui viveva era pressoché assoluta. I problemi che si poneva quest'uomo dalla personalità eccezionale erano soprattutto di natura religiosa. I Cristiani e gli Ebrei erano numerosi in Arabia e la loro propaganda molto attiva. Muhammad venne successivamente accusato, come ci rivela in modo indiscutibile il Corano (Sura XVI, An-Nahl: Le Api, versetto 103) di ascoltare uomini che parlavano una "lingua straniera" e che raccontavano le leggende degli antichi. Giudei e Cristiani, gli parlavano dello stesso Dio, Allah, il Creatore di tutto ciò che ci circonda. Questa visione del mondo era superiore a quella del paganesimo arabo popolato da decine di piccoli dei spesso in lotta tra di loro. Inoltre Dio aveva voluto far conoscere agli uomini la sua volontà e più volte aveva inviato dei profeti per diffondere la sua Rivelazione. Già Adamo aveva ricevuto il messaggio e poi i patriarchi enumerati dagli Ebrei che non erano tutti giudei: Noè era l'antenato di tutti gli uomini esistenti, Abramo, secondo la storia di Ismaele e di Agar era l'antenato non soltanto degli Ebrei, ma anche dei Saraceni.Nessun testo ci dice che cosa facesse e cercasse esattamente Muhammad nella grotta del monte Hira. Certamente cercava la verità sulle cose divine, turbato da tutto ciò che si diceva su Allah e le Sue rivelazioni. Dalle montagne Muhammad sentiva delle voci e le sue notti erano abitate da visioni poi ritornava a casa dove trovava la moglie che raccoglieva con affetto le sue confidenze. Questa fase movimentata della sua vita durò cinque anni fino al giorno in cui, meditando nella grotta Hira senti all'improvviso una voce che gli parlava. Non sappiamo esattamente l'ordine cronologico delle rivelazioni, conosciamo l'angoscia di Muhammad quando le manifestazioni dell'aldilà cessavano per qualche tempo, il suo terrore di essersi sbagliato, il timore di essere abbandonato dal Dio. Infine una notte, secondo il racconto del Profeta l'Essere Potente gli disse: " Leggi", passato lo stupore per ben due volte Muhammad rispose all'Arcangelo Gabriele di essere analfabeta. Allora questi recitò e fece recitare al nuovo Profeta quanto segue: "1 Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, 2 ha creato l'uomo da un'aderenza. 3 Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, 4 Colui che ha insegnato mediante il càlamo, 5 che ha insegnato all'uomo quello che non sapeva. " (Sura numero 96, Al-'Alaq, L'Aderenza). Questa Sura è la prima frase rivelata del Corano. Era la notte del 27 del mese di Ramadan, notte che sarà chiamata la notte del destino. Questa notte ne vale più di mille dirà un passaggio posteriore del Corano. Tutti gli anni i musulmani aspettano questa notte. Si era verso il 610 dell'era cristiana.Muhammad divenne il Profeta glorioso, incaricato da Dio di trasmettere il messaggio liberatorio a tutti gli uomini. I cui contenuti non piacquero però ai suoi concittadini e Muhammad rischiò persino di essere ucciso. La cosmologia dell'Islam non solo condannava i costumi corrotti dei ricchi mercanti arabi, ma insegnava che vi era un solo Dio. La nuova religione minacciava alla base la società profondamente ingiusta del tempo. I primi seguaci del Profeta furono, oltre a Khadija, il cugino Alì e l'inseparabile amico Abou Baker che più tardi succederà a Muhammad alla guida della Comunità dei Credenti. Poco a poco le adesioni al piccolo gruppo dei Musulmani aumentarono. L'Islam fu considerato, a ragione, dalla plutocrazia meccana un potente invito alle rivendicazioni e alla protesta contro l'ordine stabilito. La nuova religione predicata da Muhammad aveva in sè un contenuto rivoluzionario più che riformatore e sconvolse profondamente sia le strutture socio - economiche che la mentalità dei poveri come dei ricchi. La rivelazione seguente non lasciò certamente indifferenti i patrizi Coreisciti: "1 Guai ad ogni diffamatore maldicente, 2 che accumula ricchezze e le conta ; 3 pensa che la sua ricchezza lo renderà immortale? 4 No, sarà certamente gettato nella Voragine . 5 E chi mai ti farà comprendere cos'è la Voragine ? 6 [E'] il Fuoco attizzato di Allah,7 che consuma i cuori 8 Invero [si chiuderà] su di loro , 9 in estese colonne. " (Sura 104, Al-Humaza, Il Diffamatore). Le persecuzioni contro il gruppo dei Credenti in generale e contro il Profeta in particolare, diventavano sempre più intollerabili. Questi, vedendosi abbandonato dal suo stesso clan hascimita, nel 622 decise di fuggire a Yatrib (futura Medina) con 80 discepoli. Prima di questa data per ben due volte Muhammad si era incontrato segretamente con alcuni cittadini di Yatrib che si convertirono all'Islam e gli giurarono fedeltà. A seguito di questi incontri, la Comunità musulmana usciva dall'isolamento. L'Islam in quanto dogma, legge e civiltà era nato. L'anno 622 diventa l'anno uno dell'era musulmana chiamato Hejira che significa letteralmente "espatrio". La Città di Yatrib fu chiamata Madinet Annabi "Città del Profeta". La prima preoccupazione di Muhammad fu quella di fondere in una sola Comunità gli emigrati della Mecca e gli alleati di Medina. Cercò anche senza successo di integrare gli Ebrei che erano abbastanza numerosi e organizzati. Fu formulato un testo scritto, conosciuto sotto il nome di Costituzione di Medina. Questa costituzione fu la prima del genere al mondo e comprende una cinquantina di articoli che riguardano l'amministrazione, la giustizia, la difesa ecc. . . E necessario precisare che questo testo non fu imposto dal Profeta, ma fu concepito collettivamente sotto la sua presidenza, in presenza persino dei rappresentanti degli Arabi ancora pagani.L'Islam contrariamente al paganesimo si rivolge a tutte le collettività della terra attraverso un'unità spirituale. Dopo la celebre battaglia di Badr, ci fu quella di Ohod in cui il Profeta fu ferito, ma i meccani indeboliti e sconcertati, avevano accettato il fatto compiuto. Nel 628 firmarono con i Musulmani un armistizio che permise al Profeta di ritornare nella sua città natale. Molte tribù fino allora relativamente neutrali abbracciarono la nuova religione. Nel 630 Muhammed entrò trionfalmente alla Mecca alla testa dei suoi seguaci. Rivolgendosi alla folla Muhammad dichiarò: " La sola aristocrazia sarà ormai quella della pietà ".
Anwar Chadli
الصبر عادة الأنبياء والمتقين، وحلية أولياء الله المخلصين، وهومن أهم ما نحتاج إليه نحن في هذا العصر الذي كثرت فيه المصائب وتعددت، وقلّ معها صبر الناس على ما أصابهم به الله تعالى من المصائب، والصبر ضياء، بالصبر يظهر الفرق بين ذوي العزائم والهمم وبين ذوي الجبن والضعف والخور،والصبر ليس حالة جبن أويأس أوذل بل الصبر حبس النفس عن الوقوع في سخط الله تعالى وتحمل الأمور بحزم وتدبر, والصابرون يوفون أجورهم بغير حساب: أُوْلَـئِكَ يُجْزَوْنَ ٱلْغُرْفَةَ بِمَا صَبَرُواْ وَيُلَقَّوْنَ فِيهَا تَحِيَّةً وَسَلَـٰماً [الفرقان:75]، وقال تعالى عن أهل الجنة: سَلَـٰمٌ عَلَيْكُم بِمَا صَبَرْتُمْ فَنِعْمَ عُقْبَىٰ ٱلدَّارِ [الرعد:24]، هذا هو الصبر، المحك الرئيسي، لصدق العبد في صبره، واحتسابه مصيبته عند الله. وفي كتاب الله آية عظيمة كفى بها واعظة ومسلية، عند وقوع المصائب: وَلَنَبْلُوَنَّكُم بِشَيْء مّنَ ٱلْخَوفْ وَٱلْجُوعِ وَنَقْصٍ مّنَ ٱلاْمَوَالِ وَٱلاْنفُسِ وَٱلثَّمَرٰتِ وَبَشّرِ ٱلصَّـٰبِرِينَ ٱلَّذِينَ إِذَا أَصَـٰبَتْهُم مُّصِيبَةٌ قَالُواْ إِنَّا لِلَّهِ وَإِنَّـا إِلَيْهِ رٰجِعونَ أُولَـئِكَ عَلَيْهِمْ صَلَوٰتٌ مّن رَّبْهِمْ وَرَحْمَةٌ وَأُولَـئِكَ هُمُ ٱلْمُهْتَدُونَ [البقرة:155-157]، (إنا لله وإنا إليه راجعون) علاج ناجع لكل من أصيب بمصيبة دقيقة أو جليلة ومصير العبد ومرجعه إلى الله مولاه الحق، لابد أن يخلف في الدنيا يوما ما وراء ظهره، ويدخل قبره فردا كما خلق أول مرة بلا أهل ولا عشيرة ولا حول ولا قوة ولكن بالحسنات والسيئات، فمن صبر واحتسب إيماناًورضى بقضاء الله يجد الثواب الجزيل والخير العميم في ذلك اليوم .روى مسلم عن أم سلمة رضي الله عنها قالت: (سمعت رسول الله صلى الله عليه وسلم يقول: ((ما من عبد تصيبه مصيبة فيقول: إنا لله وإنا إليه راجعون اللهم أجرني في مصيبتي واخلف لي خيرا منها إلا آجره الله في مصيبة وأخلفه خيرا منها))، قالت: ولما توفي أبو سلمة؛ قلت: ومن خير من أبي سلمة صاحب رسول الله,فقلتها –قالت: فتزوجت رسول الله . وفي الصحيحين عن أبي سعيد الخدري وأبي هريرة رضي الله عنهما عن النبي قال: ((ما يصيب المؤمن من نصب ولا وصب ولا هم ولا حزن ولا أذى حتى الشوكة يشاكها إلا كفّر الله بها من خطاياه )) وليعلم المصاب علم اليقين أنّ مَا أَصَابَ مِن مُّصِيبَةٍ فِى ٱلأَرْضِ وَلاَ فِى أَنفُسِكُمْ إِلاَّ فِى كِتَـٰبٍ مّن قَبْلِ أَن نَّبْرَأَهَا إِنَّ ذَلِكَ عَلَى ٱللَّهِ يَسِيرٌ لّكَيْلاَ تَأْسَوْاْ عَلَىٰ مَا فَاتَكُمْ وَلاَ تَفْرَحُواْ بِمَا ءاتَـٰكُمْ وَٱللَّهُ لاَ يُحِبُّ كُلَّ مُخْتَالٍ فَخُورٍ [الحديد:22، 23]. فوطن نفسك على أن كل مصيبة تأتي إنما هي بإذن الله عز وجل وقضائه وقدره فإن الأمر له، فإنه كتب مقادير الخلائق قبل أن يخلق السماوات والأرض . واعلم أن الأمة لو اجتمعوا على أن ينفعوك بشيء لم ينفعوك أو يضروك فلن يحصل ذلك إلا بشيء قد كتبه الله لك ، واستعن على الصبر: بالاستعانة بالله، والاتكال عليه، والرضا بقضائه. وعن أبي يحيى صهيب بن سنان قال: قال رسول الله : ((عجبا لأمر المؤمن، إن أمره كله له خير وليس ذلك لأحد إلا للمؤمن إن أصابته سراء شكر فكان خيرا له، وإن أصابته ضراء صبر فكان خيرا له)) رواه مسلم. ويقوي على الصبرالعلم بتفاوت المصائب في الدنيا، ومن حصل له الأدنى من المصائب يتسلى بالأعلى والأعظم من المصائب التي أصيب بها غيره والعلم بأن النعم زائرة وأنها لا محالة زائلة، والصبر أنواع فمنه الصبر على طاعة الله فيصبر المسلم على الطاعة؛ لأنه يعلم أن الله خلقه لعبادته، وَمَا خَلَقْتُ ٱلْجِنَّ وَٱلإِنسَ إِلاَّ لِيَعْبُدُونِ [الذاريات:56]. فيصبر على العبادة صبرَ المحبِّ لها الراغب فيها الذي يرجو بصبره ثواب الله. شاكراً لله نعمتَه وفضله عليه. صابر على صومه وحجه. صابر على بره بأبويه، ولا سيما عند كبرهما وضعف قوتهما، فهو يصبر على برهما صبر الكرام، تذكراً أعمالهما الجميلة وأخلاقهما الفاضلة، وتذكراً لمعروفهما السابق، فهو يصبر على برهما، إِمَّا يَبْلُغَنَّ عِندَكَ ٱلْكِبَرَ أَحَدُهُمَا أَوْ كِلاَهُمَا فَلاَ تَقُل لَّهُمَا أُفّ وَلاَ تَنْهَرْهُمَا وَقُل لَّهُمَا قَوْلاً كَرِيمًا وَٱخْفِضْ لَهُمَا جَنَاحَ ٱلذُّلّ مِنَ ٱلرَّحْمَةِ وَقُل رَّبّ ٱرْحَمْهُمَا كَمَا رَبَّيَانِى صَغِيرًا [الإسراء:22، 23]، فلا يضجر منهما، ولا يستطيل حياتهما، ولا يسأم منهماويرى فضلهما ومعروفهما سابقاً قبل ذلك ,صابر ومحتسب على ما قد يناله من أذية من الخلق، فهو يصبر صبر الكرام، وَلَمَن صَبَرَ وَغَفَرَ إِنَّ ذَلِكَ لَمِنْ عَزْمِ ٱلأُمُورِ [الشورى:43]. فالصبرعلى الطاعات عنوان الاستقامة والثبات على الحق، إِنَّ ٱلَّذِينَ قَالُواْ رَبُّنَا ٱللَّهُ ثُمَّ ٱسْتَقَـٰمُواْ تَتَنَزَّلُ عَلَيْهِمُ ٱلْمَلَـئِكَةُ أَلاَّ تَخَافُواْ وَلاَ تَحْزَنُواْ وَأَبْشِرُواْ بِٱلْجَنَّةِ ٱلَّتِى كُنتُمْ تُوعَدُونَ نَحْنُ أَوْلِيَاؤُكُمْ فِى ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا وَفِى ٱلآخِرَةِ [فصلت:30،31].والنوع الثاني من الصبر صبرالمسلم عن معاصي الله، يصبر عن الأمور التي حرمها الله عليه، يكفُّ نفسه عنها، ويُلزمها الصبرَ والتحمُّل، يصبر عن مشتهيات النفس التي تدعو إلى المخالفة، يصبر فيغضّ بصره، يصبر فيحصِّن فرجه، يصبر فيمتنع عن الحرام وكل المغريات التي تدعوه إلى المخالفة، فهو يصبر عنها،صابر في مكاسبه فيلزم الحلال وإن قلَّ، ويبتعد عن الحرام وإن كثر، قُل لاَّ يَسْتَوِى ٱلْخَبِيثُ وَٱلطَّيّبُ وَلَوْ أَعْجَبَكَ كَثْرَةُ ٱلْخَبِيثِ [المائدة:100]. المؤمن صابر في كونه يؤدي الأمانة، يؤدي الحقوق إلى أهلها، صابر في أمانته، صابر في حسن تعامله مع الناس بالخلق الحسن وبين الزوج وزوجته, الزوجان لا بد من مشاكل في الغالب بينهما، فصبرُ الرجل على امرأته وتحمُّله المتاعب عونٌ له على استمرار الحياة الزوجية، وضجره ومعاتبتُه مما يقلِّل تحمله ويفسد الثقةَ بينهما. وكذلك صبر المرأة على زوجها مما يسبِّب صفاءَ الحال وتعاونَ الجميع على الخير والتقوى.وصبرالرجل على أولاده، ومحاولة جمع كلمتهم، والصبر على ما قد يناله منهم فيه خيرٌ كثير، ولهذا نُهي المسلم أن يدعو على نفسه أو ولده، فلعلها أن توافق ساعةَ إجابة، بل يصبر على الأبناء والبنات، يرجو من الله الفرج والتيسير، ولا يحمله الضجر على الدعاء عليهم، فربما حلّت بهم عقوبة يندم عليها ولا ينفع الندم.فالصبر عون للعبد على كل خير، صبرٌ يعينه على الاستقامة على الطاعة، وصبر يعينه على الكفّ عن المعاصي، وصبر يعينه على تحمل الأقدار والرضا بها والطمأنينة، والنوع الثالث الصبر علىالبلاء النازل بالإنسان سواء بجسده أوتلف ماله أو موت عزيز عليه فلا بد ةمن صبر على أقدار الله المؤلمة التي قد تناله في جسده أو في ماله أو في ولده، فيصبر على قضاء الله وقدره، يؤمن حقَّ الإيمان بأن الله على كل شيء قدير، وأن الله علم الأشياء قبل كونها، وكتبها، وشاءها، وقدرها، فما شاء الله كان وما لم يشأ لم يكن، يؤمن بقضاء الله وقدره، فالصابرون المحتسبون يتلقون المصائب بالصبر والتحمل، يتلقونها أولاًَ بالصبر عليها، ثم ثانياً يتلقونها بالرضا،فلاتحمل نفوسهم تسخطاً على قضاء الله وقدره، ولايتلفظون بألفاظ الإعتراض الكفرية كمسبة الله أو القدر أو نسبة الظلم إلى الله تعالى والتسخط فهذا عمل الكافرين المعترضين على قدرالله وحكمته , والتسليم والرضى والصبر عمل أهل الإيمان، فيصبرون ويحتسبون، ولا يظهر منهم ضجر ولا تسخط على قضاء الله وقدره. فصبر المسلم على المصائب إنما هو من ثمرات الإيمان الصادق بأن الله حكيم عليم فيما يقضي ويقدر, وأن هذا التقدير تقدير الحكيم العليم،حكيم عليم فيما يقضي ويقدر، فلا اعتراض ولا ملامة، ولكن صبرٌ واحتساب ورضا عن الله، وأكمل المؤمنين من جمع بين الصبر على المصيبة والرضا عن الله تعالى يرجو ما عند الله من الثواب الذي وعد به الصابرين الصادقين، إِنَّمَا يُوَفَّى ٱلصَّـٰبِرُونَ أَجْرَهُمْ بِغَيْرِ حِسَابٍ [الزمر:10].وما أحوجنا في هذه الظروف الصعبة إلى الصبر والإتكال على الله وعدم اليأس وأن نرجو دفع البلاء بالطاعة والصلاة والعبادة وحبس الألسن عن الإعتراض على الله تعالى فالله الأمر في الأولى والأخرة وحسبنا الله ونعم الوكيل وصلى الله على سيدنا محمد الذي تنفرج به الكرب وتحل به العقد وتقضى به الحوائج وحسن الخواتيم.

lunedì 25 maggio 2009

hijab per le mussulmane